
L'obiettivo è spegnere l'ultima sigaretta e non accenderne più...
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Non può quindi essere considerato un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001.
Quanto qui riportato non sostituisce in nessun caso il parere del medico di fiducia. Tutto ciò che trovate in queste pagine è frutto di esperienze personali
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Chiedo scusa in anticipo per i caratteri e le dimensioni che sicuramente sto sbagliando (da questo computer non visualizzo la barra ...). Sono 3 settimane che non fumo e questo lo sapete già, la novità di oggi è un'altra. Mi sono svegliata, lavata, fatto colazione, andata in ufficio e solita routine. Verso le 13 mi sono ricordata dell'esistenza delle sigarette. Ho vissuto quattro ore senza nemmeno essere sfiorata dal pensiero di una sigaretta! Sono così contenta che lo devo comunicare a qualcuno....e chi meglio di voi? Chiunque altro mi prenderebbe per scema...chi non ha mai fumato non può capire, chi fuma generalmente ha nei confronti di chi sta smettendo un atteggiamento a metà strada tra l'approvazione e il compatimento...Più spesso compatimento. A voi non capita di incontrare fumatori che vi trattano come se foste dei poveretti che si accaniscono contro se stessi senza una ragione? Come dei manipolati dalla propaganda ministeriale o dei fanatici salutisti che non sanno apprezzare i piaceri della vita? Tremo all'idea che qualche fumatore possa pensare di me ciò che io penso degli invasati del fitness o di chi mangia macrobiotico, senza sale o tutto crudo...Io non sono quel tipo di persona. Un famoso aneddoto dice che dai fumatori si può imparare la tolleranza; a me non sembrano tutti tollerantissimi...
Un tempo, nei periodi in cui fumavo di più era quasi piacevole sentirmi sedotta dalla magia delle sigarette. Ogni sigaretta era la mia lusinga e ricompensa, un amante che mi rilassava con una carezza chimica, una certezza che ardeva sempre uguale per qualche minuto, una panacea e un rito psicologico, un incantesimo al quale sottomettermi e indulgere docilmente.
Ora non fumare, sapendo di poterlo fare quando voglio, a me da un senso di quasi onnipotenza. Decido io. Sono presente a me stessa. Potrei fumare ma non ne ho il desiderio. Non voglio fumare. Se la tentazione si insinua io sono forte. Da passiva e suggestionata tabagista ad attiva e consapevole non fumatrice. Però...
Mi chiedo se non ci sia sotto un desiderio di autocontrollo, un po' come le anoressiche che in alcuni casi, per eccesso di superbia, pensano di poter fare a meno del cibo e controllano così il corpo nelle sue funzioni vitali.
Comunicazione di servizio agli smettitori e membri del multiblog
Al fine di rendere la grafica ed i contenuti di Smettiamola! quanto più omogenei e fruibili vi invitiamo a seguire i suggerimenti qui di seguito elencati:
Utilizzate per tutti i post il carattere Verdana nel colore nero misura small. Il template è già predisposto in tal senso e provvede in automatico a formattare il testo secondo lo stile di Smettiamola! , se non siete pratici di html vi sarà sufficiente scrivere nel pannello di controllo di Splinder il vostro testo intervenendo solo sulle opzioni di grassetto, corsivo, sottolineato e collegamento ipertestuale.
Per quanto possibile le immagini da inserire non devono superare la larghezza di 400 pixel. Idealmente le immagini e file devono risiedere su uno spazio web proprio (spazio web gratuito su www.meryland.it, http://geocities.yahoo.com/, http://www.tripod.lycos.com/...)
Attribuite ad ogni vostro post una categoria. Questo è importantissimo e faciliterà la navigazione a chi si avvcina a Smettiamola! per la prima volta ed organizza i post di questi ultimi mesi per "argomento" o "tipologia".
Non abbiate timore di scrivere i vostri momenti di debolezza (ci siamo passati tutti bene o male), ma se non ve la sentite non forzatevi MAI. Questo è un momento per ascoltare se stessi e gli altri, anche in silenzio. Non c'è plotone di esecuzione, tantomeno inquisizione qui.
Nessuno di noi è psicologo, esperto, medico, migliore o peggiore, fuoriclasse. Siamo persone. Lasciamo che siano i contenuti di ciò che scriviamo a distinguerci come individui e ad esprimere il nostro parere, opinione, commento, storia personale (anche per questo l'uniformità nello stile della formattazione è importante). Tutto questo, nel rispetto della buona netiquette e con l'invito a leggere e scoprire giorno per giorno anche gli altri smettitori attraverso i loro post.
Il bello di questo multiblog è che non ci troviamo in una casa del "grande fratello tabagista" in cui siamo rinchiusi ed osservati a lagnarci di quant' è dura smettere e con la regola che vince chi non fuma da tot giorni.
Non per niente linkati qui ci sono anche fumatori soddisfatti e compiaciuti, che commentano, leggono, dibattono, scrivono, snobbano, ammirano... L'apertura al dialogo e al confronto è la linfa che tiene "sveglio" il blog, anche sottoforma di rassegna stampa (citando sempre la fonte ovviamente), lettura critica delle notizie, aggiornamenti vari, riflessioni generiche su tutto quanto concerne il tabacco e il fumo. Smettiamola! serve a voi che ne fate parte come "smettitori" e anche a sconosciuti curiosi (fumatori non fumatori ed ex fumatori), non trascuriamo questo aspetto.
Grazie ad ognuno di voi per i vostri contributi preziosi. Così facendo state dando vita a un multiblog davvero unico nel suo genere.
Latifah, somma ideatrice del blog, non me ne volere se ho fatto le veci della stracciamaroni ma credo che gli smettitori tutti (me inclusa) siano maturi abbastanza per questa comunicazione di servizio.
In fondo sono la prima a complimentarmi con tutti voi per la costanza nel postare, le visite, i post, le ricerche, il supporto, le confessioni...
Il multiblog Smettiamola! secondo me è geniale (eterno ringraziamento a Latifah ! ) e ha potenzialità tutte da scoprire. Più che smettere non ci resta che iniziare a scoprirle insieme!
Ieri ho finito la terza scatola dei cerotti antifumo. Da un paio di giorni li sto cercando in tutte le farmacie: niente! Ieri la definitiva risposta: sono esauriti a Roma, Napoli, Bari e Perugia...
Vabbè, poco male... Sarà destino. Da oggi proseguo senza. In fondo ne ero già stufa. Per precauzione mi sono portata dietro un po' di gomme alla nicotina di mio marito (si anche lui ha smesso, dal 7 gennaio). Fino a ieri il cerotto mi riforniva 21 mg di nicotina al dì, poco fa ho assaggiato un di quelle gomme: bleah! Mi sento molto più pulita senza! 
Buonasera amici non fumatori,
chi l’avrebbe mai detto che un giorno sarei finita anche io tra i vostri "contributors"… Fino a qualche settimana fa, smettere di fumare era proprio l’ultimo dei miei pensieri. Anzi non era proprio nei miei pensieri. Fumavo senza problemi ed ero contenta così. Non mi sentivo speciale nel fumare e non coltivavo in alcun modo il culto del tabacco. Semplicemente mi veniva spontaneo, ero abituata così.
Poi, la mattina di un giorno molto difficile (probabilmente uno dei più difficili degli ultimi anni) ho deciso di smettere. Stavo facendo colazione e, tra un biscotto e un sorso di caffè, ho deciso che avrei smesso di fumare in quel preciso momento. Mi sono a subito detta: "Ora mi fumo l’ultima dopo il caffè e poi smetto". Così ho acceso la mia ultima Camel e ho dato due tiri. L’ho spenta subito però; si vede che nella mia testa era già una specie di "non fumatrice". Quella mattina era il 6 gennaio 2005. Dunque dopo averlo fumato per gli ultimi 15 anni della mia vita, ho smesso già da 17 giorni. Mi rendo conto che la mia esperienza non è molto "esemplare"; raccontata così sembra quasi che io abbia smesso per "un colpo di testa". In realtà uno dei motivi che mi ha spinto a separare la mia strada da quella del tabacco è stata la voglia di imparare a cambiare. Spesso ho vissuto situazioni diverse da quelle che avrei voluto perché non sono stata in grado di affrontare il cambiamento necessario a trasformarle secondo i miei desideri. Magari questa del fumo è solo una piccola cosa, ma mi aiuta a ricordare che, se voglio, posso cambiare tutto quello che non mi piace più. In questo momento la cosa che mi piace meno è l’essere "schiava" delle mie cattive abitudini e della mia pigrizia. Questa è per me una motivazione sufficientemente forte per continuare a "tenere botta" anche nei momenti di crisi (immancabili: la sigaretta dopo una cena come si deve era Davvero un piacere, mannaggia… :-)
Aggiungo quindi la mia testimonianza alle molte già presenti e sono contenta di fare parte anche io di questa "grande tribù". Buon proseguimento a tutte/i.
1 settimana

Oibò... mi devo ricredere...la legge Sirchia pare funzionare come deterrente. Lo racconta il Corriere della Sera.
Coveri invece inventa il tabarro per fumatori (notizia dal Tgcom.it )...e per chi non fuma? Qualche gadget o capo esclusivo?
Non serve.
Smettere di fumare migliora la pelle, i denti, i capelli, le dita, l'alito, il sapore ed i profumi della vita. Look e animo ne guadagnano senza bisogno di orpelli.
Un fumatore cerca sempre il modo di fumare nei posti dove non può fumare, dove invece può fumare vorrebbe poterlo non fare.
Da Tgcom: un articolo che racconta come smettere senza poi ingrassare
Grazie per l'invito!
Mi presento: ho 29 anni, abito in Umbria, ho acceso l'ultima sigaretta domenica 16/01/05. Ho iniziato 10 anni fa, più o meno (sinceramente non me lo ricordo), la mia media non è mai stata altissima perchè in casa non ho mai fumato, ho sempre fatto lavori in cui al massimo me ne concedevo una durante la pausa e altre durante l'andata/ritorno da lavoro a casa. La rovina è sempre stata l'uscita serale, l'andare al pub, dove tra una chiacchiera e una bevuta in un ambiente in cui fumavano tutti, il pacchetto era sempre a portata di mano. Per un anno ero riuscita a smettere, all'inizio prendendo gocce omeopatiche per 2-3 mesi, gli altri mesi ero riuscita a continuare senza perchè mi ero stancata di contare quelle gocce 3 volte al giorno...poi, un periodo di nervosismo, di stress, e sono tornata in tabaccheria. Ora mi sembra la volta buona: nei locali, al pub, non si fuma più, quindi mancano le tentazioni. E approfitto di questo periodo, in cui non lavoro, per dedicarmi a me stessa e alla cura del mio corpo, quindi voglio disintossicarmi dalla nicotina. Ripensandoci, se devo dire perchè accendevo una sigaretta non so che dirvi. La voglia c'era fino a un certo punto. Magari lo facevano altri, e lo facevo forse per sentirmi in compagnia, ma forse credo che sia più per una forma di insicurezza. La sigaretta, in certi momenti, è un pò come la coperta per Linus: ma possiamo essere noi stessi anche senza tenere quella in mano. Meglio magari una penna: per scrivere, mano a mano, un giorno in più in cui ce l'ho fatta a resistere. E questo blog, la vostra compagnia, è un motivo in più che mi sprona.
Visto su http://www.cbr600.it (clicca qui)
Da quanti mesi non scrivo qui. Perché? Perché avevo ripreso a fumare. Non granché. Dopo un mese di astinenza, di liberazione oserei dire, che mi sentivo un gran figo ad aver smesso e non avevo quasi più l'occhiaia... beh: drànghete che ho ricominciato. Uno sconforto pazzesco, perché nel frattempo mi è andato un po' tutto a quel paese. Insomma, quelle storie un po' tristi che si sentono e invece poi capitano. Così tra il lavoro nuovo - con sveglia alle 5 di mattina e pieno di momenti morti all'aria aperta con colleghi fumatori - e i casini procurati dalla segreteria universitaria che rallenta ciò su cui mette mano, e la malattia di un familiare che ti spinge tra un reparto e una terapia.... Insomma, tutto da copione. Ho ripreso a comprarmi le sigarette in pacchetti da dieci. Ogni giorno un pacchettino. Poi durante il weekend, schifato da tutto, me ne dimenticavo. Dimenticavo di avere le sigarette, facevo altro, non avevo l'incubo della sveglia, non avevo i colleghi che si accendono la successiva con la precedente. Insomma, lì ho capito che anche se stavo fumando fisicamente, non me ne fregava più. Così mi sono detto: appena passa questo periodo orribile, riprendo in mano di tutto un po' e il fumo è la prima cosa che elimino.
Dalla scorsa settimana mi sono liberato del lavoro e almeno non mi devo più svegliare alle 5 di mattina. Ho buttato il pacchetto di sigarette che mi era rimasto e basta di nuovo. Tra poco ne inizierò un altro - di lavoro - che dovrebbe avere orari più agevoli per chi vuole dormire abbastanza per non sentire più lo stimolo a fumare. Non ci ho ne pensato ne altro. E' stato automatico smettere di nuovo, il che significa che il lavoro fatto per smettere a settembre è più solido del previsto.
Mi scuso se non ho scritto prima la mia esperienza. Ma ho avuto poco tempo anche per il mio blog. Adesso posso riprendere con i miei passatempi perché ho un po' di tempo libero - smoking free.
Ciao a tutti.
Ps: confermo, comunque. Sono le sigarette prima di andare a dormire che aumentano borse e occhiaie. Smettendo di fumare, se ne vanno anche quelle.
Adesso riparto a contare i tre mesi, a partire da domenica 16 gennaio compresa.
Cerotti
Per chi fosse interessato a smettere di fumare con i cerotti niquitin, informo che la casa produttrice offre anche un supporto semi-personalizzato, disponibile rispondendo al questionario pubblicato sul sito (link). Al questionario si accede unicamente digitando un codice stampato sulle scatole dei cerotti. Essendo io alla seconda scatola ho un numero in più (e presto anche un terzo, un quarto e così via...) disponibile per chi vuole provare a farlo, senza impegno.
Fatemi sapere.
Questa poi...! [per ridere]
http://www.tgcom.it/mondo/articoli/articolo217195.shtml

Festeggio la prima settimana senza fumo!
Oggi è l'ottavo giorno. 
Sto guardando lo speciale di "Porta a Porta" sul fumo. Al di là del dibattito ho trovato molto interessante ed attinente a questo blog l'ultimo approfondimento video riguardo alle terapie per smettere. Ho preso qualche veloce (e spero corretto) appunto:
Percentuale di successo dei vari metodi antifumo:
50% patch (cerotto), chewing gum, pastiglie sublinguali a rialscio lento di nicotina
75% farmaci
80% graffetta auricolare (caspita non avrei mai detto! Peccato che sia tra i metodi più costosi)
Per tutte le tecniche il servizio sottolineava l'importanza di un supporto psicologico (gruppo di autoascolto con supervisione di uno psicologo), di forza di volontà e buone motivazioni a smettere. Mi piace pensare che alla fine siano proprio questi ultimi due ingredienti a portare il 100% di riuscita nell'abbandono del vizio.
Interessante anche il dato sulle recidive: secondo alcuni studi pare che non ci si possa considerare al sicuro dal fascino delle bionde se non sono passati almeno 12 mesi dall'ultima boccata di fumo.
Ho superato la soglia dei 160 giorni, neanche a metà strada verso il prossimo traguardo, ma non mi angoscio, oramai penso al fumo solo quando capito da queste parti :) Buona notte, di respiri profondi, liberi, rigeneranti.
Cara Sigaretta,
Non so perché ho deciso di lasciarti.
L'idea ha cominciato a frullarmi in mente dopo l'estate.
Non c'è stato un motivo scatenante, nessuno me l'ha chiesto, anche se molti mi spingevano, nessuno di mia conoscenza ha recentemente fatto una brutta fine a causa del fumo (per fortuna).
D'altronde nessuno mi aveva chiesto di cominciare...
Forse è stata anche colpa/merito di questa nuova legge: si è rifatto vivo l'orgoglio! Ho deciso di non subirla, di non dover costringermi a scendere in cortile a fumare, al freddo e sotto la pioggia, di non dover discutere, protestare, litigare... Di fargli invece "il gesto dell'ombrello", di farmi trovare indifferente a quest'ennesima caccia alle streghe.
E se questo è il risultato... Ben venga la legge!
Fumatori: smettetela! Fate crollare le vendite di sigarette! Via anche l'indotto! Meno soldi "ingiustamente guadagnati" alle casse di questo Stato, che vieta lucrando, che avverte uccidendo, che "cura" intascando!
E fra le labbra... una bella pernacchia! 
fa
(5 giorni che non fuma) sperando bene...
Requiem per le bionde
Da "Il Gazzettino" del 09/01/05:
Il funerale della sigaretta
di Camilla De Mori
Marcia funebre per sigaretta defunta. A intonare il requiem per la prematura dipartita delle "bionde", da domani bandite ex lege da bar, ristoranti e uffici pubblici, un manipolo di estimatori della magica accoppiata fra la "ciaccola" da tajut e le nuvolette di fumo che fanno atmosfera sopra il tavolino.
Al Fienile di Orzano, in via Buttrio 4, domani alle 21 andrà in scena così il primo e - almeno finora - unico «funerale della sigaretta » celebrato in regione con tutti i crismi. Pensato come un ultimo addio denso di nostalgia, ma anche di buoni propositi per l'anno nuovo. Ad invitare tutti gliaficionadosa celebrare l'estrema unzione in musica della "bionda" con o senza filtro i titolari del locale, Niky Fabiani e Fabio Mauro, fumatori non pentiti e rei confessi. «L'idea ci è venuta perché siamo fumatori e ci dispiace che non si possa più far fumare i clienti all'interno dei locali. Per questo abbiamo voluto organizzare un concerto dal vivo con il gruppo degli Audiopatia per commemorare questo evento», spiega Fabiani.
Perché di "evento" si tratta, almeno per tutti i fumatori incalliti che, dall'oggi al domani, in molti bar e ristoranti si troveranno esiliati al freddo e al gelo a tirare rapide boccate di fumo fra un bicchiere e l'altro.
Al Fienile le amate "cicche" saranno protagoniste di un'installazione fra il macabro e il goliardico. «Impiccate» alle travi del locale, circonderanno le ultime boccate dei friulani come un'opera d'arte postmoderna. Poi, allo scoccare della mezzanotte, a 24 ore dallo stop decretato per legge, «inviteremo i nostri clienti ad uscire dal locale e li condurremo nell'area fumatori riscaldata che abbiamo attrezzato all'esterno».
E che la sigaretta requiescat in pace.
Da "Il Gazzettino" del 07/01/05:
Non resta che fare il... funerale al fumo
L'originale idea del gestore del "Bar Blu", al XXV Aprile. Costa troppo "ghettizzare" il locale e così bandite le sigarette
di Pamela De Lucia
Bassano del Grappa - Un corteo funebre, una bara di un metro e mezzo, pacchetti di sigaretta pronti ad essere seppelliti, per sempre.È tutto pronto al Blu bar di viale Asiago, quartiere XXV aprile, per il funerale del fumo che sarà celebrato dalle 18 di domenica, alla vigilia della nuova linea Marginot del popolo del tabacco. Come scenografia un giretto attorno alla vicina rotonda per dare un po' di ritmo all'evento e candele accese per creare la giusta atmosfera. Qualcuno appenderà le epigrafi, qualcun altro indosserà i panni del frate e da un breviario leggerà il commiato. Infine un epitaffio siglerà per sempre l'addio al fumo nei locali pubblici. Dopo di che, birra a go go per tutti.Tabacco passa il testimone a Bacco. Da lunedì 10 i fumatori saranno messi al bando pressoché da ogni locale della città. Addio boccata di fumo dopo il caffè, addio piacevole intercalare tra una sorsata di birra e l'altra, addio riempitivo tra primo e secondo. Dura lex, sed lex. Nessuna eccezione alla regola sarà concessa. E allora sigaretta mia ti saluto, ma con goliardia.L'idea di questo irriverente funerale è partita proprio dai ragazzi che frequentano il locale di Tonino Zerbo.
Il mio è un ambiente piccolo spiega il gestore impossibile applicare i parametri duri della legge. L'impianto, poi, è costosissimo, 300 euro per mq. Tra l'altro non ritengono sia simpatico creare uno spazio apposito per i fumatori, completamente chiuso dal resto del locale. È una forma di ghettizzazione. Tutti però erano dispiaciuti del nuovo divieto, tanto che qualcuno mi ha addirittura chiesto di trasformare il Blu bar in un locale ad uso e consumo dei fumatori. Impossibile, la legge vieta anche questo. Non restava che sdrammatizzare. Anche perché ogni buon fumatore, per quanto quel mozzicone accesso gli piaccia, sa perfettamente che è una mina vagante per la sua e l'altrui salute. Ed in fondo di questo nuovo aut aut è anche contento, perché così non brucerà più pacchetto di sigarette nel giro di tre ore. E finalmente non dovrà più brancolare in quella cappa fumosa che rendeva l'atmosfera irrespirabile, con gli occhi che cominciavano a bruciare, la gola sempre secca, la puzza che si impregnava nei vestiti. Ora chi vorrà fumare dovrà interrompere la conversazione con gli amici, infilarsi guanti e cappotto e uscire al freddo, vicino ad uno dei tanti funghi riscaldati. Meglio se la legge arrivava d'estate, indubbiamente. Pazienza comunque, si creeranno nuovi comportamenti, impareremo a darci una regolata continua Zerbo - Da fumatore penso sia una cosa giustissima, per tutti. Ma almeno l'ultima sigaretta accendiamocela in allegria.
Riporto dal tgcom:
"Anche il Codacons ha aperto uno sportello contro il fumo passivo, dove si possono denunciare i ristoranti e i locali che non rispettano le norme scrivendo all'indirizzo e-mail Codacons.info@tiscali.it Vi si potranno rivolgere tutti i cittadini. Ma attenzione: quelli di Bolzano sappiano che qui i bar non in regola saranno graziati per altri sei mesi."
Sono in trepida attesa. Con una brutta sinusite e ematomi sparsi (causa slittata in notturna dopo i festeggiamenti di San Silvestro) aspetto che arrivi lunedì.
Per curiosità e per poter andare in un locale senza stare in apnea con l'aggravarsi del mio naso chiuso. Sì, perché ho declinato diversi inviti proprio per paura di affumicarmi. Al momento mi sento un po' come se mi stessi auto-isolando, ma so che la situazione si ribalterà.
Lunedì...Quest'anno ho qualcosa in più da regalarmi oltre a qualche capriccio in saldo: un bel the corroborante in un bar profumato di pulito. L'unico fumo che uscirà dalla bocca sarà la condensa del mio fiato al freddo di gennaio. Buon anno e non dimenticate le donazioni: 48580.
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