L'obiettivo è spegnere l'ultima sigaretta e non accenderne più...

fermi un giro
per un tiro

Mullah
Stellarys

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venerdì, 17 febbraio 2006

Perchè, invece di una sigaretta, non vi fate piuttosto una spruzzatina di Rescue Remedy?

Smettila... blacklilith | 08:57 | link | commenti (5) | curiosita

domenica, 18 dicembre 2005



Ho deciso di smettere di fumare, però non ci riesco...

L'altro giorno in farmacia ho visto questo depliant dove c'è scritto che smoke out,
una soluzione salina a base di ioni d'argento, al gradevole sapore di menta - formulazione spray per un pratico utilizzo -  agisce semplicemente rendendo insopportabile il fumo della sigaretta: gli ioni d'argento, combinandosi con i componenti del fumo provocano una sensazione talmente nauseante da costringere chiunque a gettare la sigaretta appena accesa.

Il farmacista però mi ha risposto, quando gli ho domandato se poteva essere un prodotto valido, che è uscito da poco e che ancora non aveva riscontri validi.

Cosa dite, ci provo?
Qualcuno di voi l'ha già provato?

 


 

Smettila... .....ella | 11:32 | link | commenti (2) | curiosita

venerdì, 16 dicembre 2005

Regali di natale

Fatti un regalo di natale: non ricominciare!

Abbinalo anche a questo libro, smettere sarà più divertente!

 

Tattiche, strategie e trucchi sporchi per non essere più fumatori da marciapiede

Smettila... MimiJoy | 16:04 | link | commenti (1) | curiosita

sabato, 02 luglio 2005

Dopo 5 mesi e mezzo, stanotte ho sognato che, in un momento di nervoso, mi sono fermata nella prima tabaccheria che ho trovato e ho ricomprato un pacchetto di sigarette, fumandone subito una. Al risveglio la mattina dopo però, sempre nel sogno, qualcuno mi aveva detto d'avermi rivisto fumare e vedendo il pacchetto nella borsa mi sono meravigliata di me stessa, pensando: "Ma come ho potuto farlo!!".

Smettila... blacklilith | 08:55 | link | commenti (3) | curiosita, confessioni

lunedì, 06 giugno 2005

Alcune canzoni mi ricordano momenti particolari del passato....

In questi giorni ho identificato  la canzone che mi ricorda quando ho deciso di “farla finita” (con le sigarette).

Si tratta di una canzone uscita il 6/5/05, quindi dopo che avevo già smesso di fumare da parecchio, la canzone è  "Vorrei cantare come Biagio Antonacci" di Simone Cristicchi.

Anche altri frequentatori di Smettiamola hanno la canzone per questo evento personale ma “storico”? Se si quale?

P.S.

Il perché della mia scelta è “semplice” se non smettevo non avrei conosciuto questo blog e il suo concorrente/controcorrente CONTINUIAMOLA, non sarei arrivato a  massimo sdc  e da qui a Simone Cristicchi ..... ogni volta  che sento questa canzone (che apprezzo moltissimo) penso a tutto questo.....

Smettila... bygcb | 12:01 | link | commenti (6) | curiosita

domenica, 15 maggio 2005

Come cercare di smettere di fumare con l'aiuto delle erbe e di una corretta alimentazione

link

Smettila... blacklilith | 11:26 | link | commenti (8) | curiosita, tecniche

martedì, 10 maggio 2005

Notizia (non proprio fresca ma sempre interessante...)

Schiavi del fumo, ecco perché
Uberto Pagotto

Perché la dipendenza da nicotina è così forte? Perché "una sigaretta tira l'altra"? Importanti ricerche nel campo delle neuroscienze, nell'ultima decade, hanno cominciato a chiarire i complessi meccanismi neurobiologici che sottostanno alla dipendenza da varie droghe, inclusa la nicotina. Si sta capendo che i processi neurobiologici che presiedono alla dipendenza da droghe seguono "strade" neuronali analoghe a quelle percorse da stimoli naturali in grado di gratificare un organismo superiore.

Una zona cerebrale, denominata mesolimbica, è la sede del "meccanismo di gratificazione" ("reward" in inglese). Qui si realizza una fitta interazione di neuroni tra aree cerebrali - in particolare area ventrale del tegmento e nucleo accumbens - che rappresenta il centro cerebrale che controlla la gratificazione.

La gratificazione può essere definita come la tendenza alla ripetizione di un comportamento indotto da uno stimolo piacevole con cui si è già venuti in contatto. Stimoli naturali in grado di indurre gratificazione sono considerati il cibo, particolarmente quello appetitoso, ricco di grassi o di zuccheri, il gioco, l'interazione sessuale, addirittura i videogames. Tuttavia anche stimoli artificiali come l'alcol, le droghe - cocaina, eroina, marijuana e non ultima la nicotina - attivano i meccanismi neuronali della gratificazione. Ebbene, sia gli stimoli naturali che quelli artificiali attivano nel sistema mesolimbico il flusso di un neurotrasmettitore: la dopamina, la quale, non a caso, in un recente film americano era definita nel sottotitolo come "la naturale anfetamina prodotta dal nostro corpo quando ci innamoriamo".

Ogni qualvolta un animale da esperimento o un essere umano ha accesso, ad esempio, a cibi dolci o appetitosi viene ad attivarsi il sistema dopaminergico del sistema mesolimbico che stimola la pulsione verso tali cibi. Di contro è stato dimostrato che lesioni specifiche dei neuroni dopaminergici distribuiti nel sistema mesolimbico tolgono il valore incentivo dato dagli stessi cibi. Una complessa interazione di sinapsi neuronali di tipo inibitorio e di tipo eccitatorio controlla i neuroni che producono la dopamina determinando il blocco o lo stimolo della produzione di questa stessa.

Tra le altre sostanze che danno gratificazione, anche la nicotina mette in atto meccanismi neuronali nell'area ventrale del tegmento, parte del sistema mesolimbico, per stimolare la produzione di dopamina e dare gratificazione. Infatti, la nicotina, inalata con il fumo di sigaretta, stimola il rilascio di dopamina direttamente attivando i neuroni dopaminergici. E indirettamente, da un lato bloccando il rilascio di neurotrasmettitori che inibiscono, dall'altro stimolando il rilascio di neurotrasmettitori che stimolano la dopamina. L'insieme di tali azioni induce un effetto finale di importante spinta al rilascio di dopamina che porta ad uno stimolo del sistema della gratificazione.

A cosa porta tale aumento di dopamina in termini pratici?
Che tante più sigarette si fumano, più elevato risulta il desiderio di fumarne ancora, perché il sistema si tara su livelli di nicotina sempre maggiori (pertanto sono necessarie più sigarette in uno spazio più ristretto di tempo). Inoltre, la nicotina ha la peculiare capacità di indurre, anche a bassissime dosi (bastano poche sigarette), delle modificazioni a questi neuroni dopaminergici che si traducono in un potenziamento a lungo termine. Quando questo fenomeno, che sta alla base dei processi di apprendimento e memoria, si manifesta in queste aree cerebrali così importanti per i meccanismi del piacere e della dipendenza, il tutto si traduce nella capacità del cervello di trattenere e ricordare il fumo come un evento estremamente piacevole. Basterà pertanto vedere qualcuno che fuma, aspirare passivamente del fumo o ricominciare a fumare dopo che si è appena spenta una sigaretta perché la gratificazione da fumo torni in gioco, perpetuando senza sosta questo circolo vizioso.

L'autore è Ricercatore universitario
Unità Operativa di Endocrinologia
Ospedale S.Orsola-Malpighi, Bologna

(da Salute di Repubblica) 28 Gennaio 2005

Smettila... MimiJoy | 18:40 | link | commenti (2) | notizie, curiosita

lunedì, 02 maggio 2005

Back to the future (?)

Barcellona. Aprile 2005. Cena di lavoro al ristorante. Nessun divieto di fumo nei locali pubblici, ovvero come in Italia prima del 10 gennaio 2005. Un salto nel passato: abiti puzzolenti (e trattandosi di cena di lavoro all'estero anche tra i più carini del mio guardaroba), valigia nuova conseguentemente affumicata, bruciore agli occhi e prurito in gola.

Per carità, niente di irreversibile ma la cosa mi ha colpito. In Spagna sono tornata indietro nel tempo solo di qualche mese ma devo ammettere che ho sentito molto la mancanza del "vizio" all'aria buona nei locali che si respira invece da gennaio, in Italia. 

Nel ristorante El Asador de Aranda sul cucuzzolo del Tibidabo  in cui cenavamo (posto incantevole e con ottimo agnello!),  e dove molti degli avventori fumavano ad ogni portata di delizie catalane, c'erano anche famiglie con  bambini e persino una donna in evidente stato di gravidanza. Mi ha fatto impressione: non c'ero più abituata  a vedere gente seduta a tavola sfumacchiare allegramente, ai posacenere pieni di mozziconi con il logo del ristorante, ai passaggi di accendino da un ospite all'altro.

Mentre in Italia...

Pare che il nuovo ministro della salute voglia "addolcire" la legge contro il fumo.

Speriamo bene che la mia esperienza spagnola non sia un mezza specie di "ritorno al futuro" in Italia!

A corollario, per chi parla l'idioma, qualche link in spagnolo:

http://usuarios.lycos.es/JCarlosG/

http://www.surgeongeneral.gov/tobacco/spquits.htm

http://www.el-mundo.es/especiales/2001/05/ciencia/tabaco/

http://www.medicinainformacion.com/dejar_de_fumar_libros.htm

Hasta luego!

Smettila... MimiJoy | 18:34 | link | commenti | aneddoti, curiosita, tecniche

giovedì, 28 aprile 2005

Dopo quanto tempo uno può considerarsi libero dalla tentazione?

In 30 anni ho fumato mediamente 30 sigarette al giorno, stimando una durata di 5 minuti a sigaretta, risulterebbe facendo due conti, che è come se avessi passato più di 3 anni della  mia vita a fumare ininterrottamente....

Sarà questo il tempo che deve passare? 

Sono convinto che basta molto ma molto meno, ma facendo questo calcolo ho capito  quanto il fumo è stato parte integrante della mia vita nel (poco) bene e nel male. Quindi è normale se troverò duro, non solo all’inizio, ma anche a distanza di tempo. Con il passare del tempo la normalità sarà il non fumare........

Da:”Le mie ragioni”

Smettila... bygcb | 13:50 | link | commenti (7) | aneddoti, curiosita

venerdì, 08 aprile 2005

Via stampa, internet e radio ho assistito in questi giorni ai pellegrinaggi dei fedeli per l’ultimo saluto a Papa Giovanni Paolo II. L’hanno rinominato "Il Grande". Mi piace pensare che la sua grandezza risieda soprattutto nella sua umanità, nel suo essere papà, con la "à" accentata: vicinissimo a Dio ed allo stesso tempo in mezzo agli uomini, vulnerabile contro il tempo che avanza e la malattia, ma tenace e di tempra in modo quasi sovrumano. In molti lo vorrebbero già santo e nel sentire questa notizia mi è venuto in mente un altro Papa del ventesimo secolo, santificato quarant’anni dopo la sua morte: Pio X°.

Era delle mie parti Bepi Sarto, ha studiato a Castelfranco Veneto. Nato in una famiglia numerosa, da mamma analfabeta e padre fattorino comunale. Un uomo semplice. E’ stato considerato un papa "retrogrado", "umile" dagli opinionisti dell’epoca, ma a lui si devono encicliche sul catechismo ed un rinnovato interesse della chiesa verso il mondo dei giovani e dell’educazione religiosa.

11 anni di pontificato non sono tanti, ma chi lo ricorda e l’ha conosciuto ha raccontato di questo Papa un aspetto inconsueto: fumava il toscano.

La leggenda narra che il buon Pio X°, fosse stato ripreso da un cardinale per il suo vizio del fumo. La risposta del veneto pontefice era arrivata sagace: "Eminenza, se fosse un vizio, lo avrebbe anche lei".

Un papa che pro-fumava di santità poteva fumare sigari? Qualcuno griderebbe allo scandalo anche oggi, a più di un secolo di distanza.

L’idea di un Papa "fallace" e "umano", che fuma, mi piace. Certo, non è di buon esempio, ma me lo fa sentire vicino. Magari il buon Bepi aveva provato a smettere, magari non c’era riuscito, magari si era affidato a San Claudio, patrono dei fumatori…Smettere può essere un percorso difficile per tutti e le lusinghe del tabacco non conoscono cariche ecclesiastiche, ceto sociale, religione, età. Per questo non ricominciare è doppiamente gratificante e ha del miracoloso, a volte.

Smettila... MimiJoy | 15:50 | link | commenti (3) | aneddoti, curiosita

venerdì, 01 aprile 2005

Ho già scritto come un po’ tutti sulle scritte dei pacchetti.

Penso che tutti i fumatori ed ex fumatori concordano sulla loro inutilità, ma allora perché ci sono? Ho un dubbio, se non una certezza, le scritte servono ai produttori di sigarette per non dover pagare rimborsi miliardari........ che tristezza. Il confine nel campo del fumo tra le cose fatte per il nostro bene e le cose fatte per altri motivi è incerto se non addirittura inesistente. Una nota casa costruttrice di automobili anni or sono ritirò dal mercato e modificò la prima versione di un nuovo modello in quanto queste in curva si ribaltavano, fortunatamente nessuno consigliò al produttore di scrivere “Attenzione provoca ribaltamenti” ..... per i primi anni in piccolo quasi illeggibile poi in grande..... avrebbe risparmiato un sacco di soldi......

Della serie: Tutti vogliono il vostro bene. Non fatevelo portar via.     Stanislaw J. Lec

Voglio smettete non per quello che si dice, non per fare un favore a qualcuno,  ma perchè IO mi sono stufato di dipendere.....

Buon fine settimana a tutti

Smettila... bygcb | 17:37 | link | commenti (3) | notizie, curiosita

giovedì, 31 marzo 2005

"L’arte di smettere di fumare (controvoglia)" di Carmen Covito potrebbe esser definito un libro onesto, a partire dal titolo, con quella confessione malcelata tra due parentesi e la copertina da cui ammicca una sigaretta accesa.

Carmen Covito non vuole fornire un manuale o scenari apocalittici per quanti perseverano nel vizio del fumo, anzi, da ogni sua pagina trasuda una velata forma di solidarietà con i fumatori, piuttosto che denuncia e disprezzo.
L’autoironia dell’autrice è gradevole, calibrata, sagace e riesce a toccare argomenti che per i tabagisti (redenti o meno) sono spesso spinosi.

In fondo la risata è l’approccio migliore ad un percorso di abbandono del fumo, che di ilare ha ben poco.
Smettere di fumare, ma soprattutto non ricominciare, è impresa difficile, una vera e propria arte di cui ognuno è autore, con le proprie motivazioni, stimoli, dubbi, paure, ricadute. In questo senso è apprezzabile l’onestà del libro: perché non riporta falsi pietismi, istruzioni per l’uso, soluzioni miracolose, denuncie salutiste; ma solo la storia e la curiosità di una fumatrice incallita che cerca (a volte senza troppa convinzione) di prendere con filosofia la decisione di smettere.

Tutti gli aspetti del fumare vengono esaminati, l’excursus è completo e dettagliato, ogni (ex)fumatore troverà nelle righe della Covito un po’ di sé, senza falsi pudori, senza alibi da "domani smetto", e con uno stile narrativo scorrevole, immediato, amichevole. Il libro getta anche uno sguardo al fumo e allo smettere di fumare come fenomeno sociale. In questo contesto cita un altro fenomeno sociale, quello dei blog: forma di comunicazione e aggregazione che con il tabagismo ha molte similitudini. Perché aiutarsi in forma anonima, ascoltarsi, leggersi, confrontarsi, riconoscersi attraverso un diario in Rete è un po’ come scrivere la propria storia, condividerla con altri, nel bene e nel male. Noi di Smettiamola! ne sappiamo qualcosa...

L’occasione di approfondire i temi trattati viene offerta alla fine del libro. L’appendice infatti propone "di fare sul serio", mettendosi ovviamente in gioco, con una serie di test e questionari che mirano a definire la dipendenza dal fumo e le motivazioni che possono portarci a sciogliere le manette della nicotina.
Garanzie di riuscita e successo non ce ne sono. "L’arte di smettere di fumare (controvoglia)" non fa miracoli. Nella sua trasparente ironia però induce riflessioni col sorriso tra le labbra, al costo di qualche pacchetto di sigarette. Provare (ma anche leggere e smettere) per credere.

Smettila... MimiJoy | 14:39 | link | commenti (2) | notizie, curiosita

giovedì, 24 marzo 2005

" Nella mia vita di fumatore ho “seminato” tante cicche (più di 200000).

Se Pollicino per ritrovare la strada di casa ha cercato tutte le pietroline che aveva seminato all’andata, io per ritornare ad essere non fumatore (e non più un ex fumatore) dovrò “raccogliere/cercare”  tutte le 200000 cicche?"

A voi l’ardua sentenza.

Da "Le mie ragioni" 

 

Segnalo inotre questo link sulla storia della sigaretta : http://www.inea.it/ist/pdf/diana.pdf  è molto interessante.

Per combattere il nemico bisogna conoscerlo.

Buon proseguimento a tutti.

Smettila... bygcb | 11:35 | link | commenti (5) | curiosita

venerdì, 11 marzo 2005

Dal racconto “Insonnia” di Ernest Hemingway:

“Lei non fuma molto, signor tenente.”
“No. Ho quasi smesso.”
“Be’” disse lui “bene non fa di certo, e immagino che a un certo punto non se ne senta neppure la mancanza. Ha mai sentito dire che i ciechi non vogliono fumare perché non vedono uscire il fumo?”
“Non ci credo.”
“Credo anch’io che sia una balla” disse lui. “L’ho sentito raccontare in qualche posto. Sa, se ne sentono tante.”

Smettila... Latifah | 19:48 | link | commenti (4) | curiosita

mercoledì, 09 marzo 2005

Direttamente da Ansa.it:

FUMO, MORI' PER SIGARETTE - ENTE TABACCHI DOVRA' RISARCIRE

News anche riportata da Corriere.it:

Morì per fumo, dovrà essere risarcito

e dal sito di Repubblica:

Sentenza storica contro il fumo condannato l'Ente tabacchi

 

Smettila... MimiJoy | 16:22 | link | commenti (2) | notizie, curiosita

venerdì, 18 febbraio 2005

 Dal Corriere.it:

Sigraretta provoca "amputazione" termica delle dita

Smettila... MimiJoy | 17:11 | link | commenti (4) | notizie, curiosita

martedì, 15 febbraio 2005

Innocui pregiudizi

Mi rendo conto che spesso considero in automatico fumatori o fumatrici anche i partner di fumatori. Quest’equazione però non è sempre valida. Anzi. Per fortuna succede che prenda delle cantonate incredibili.

Possibili parallelismi (?)

Il fumo tra motociclisti pare essere una pratica molto diffusa. Forse perché sulle moto, così come sui pacchetti di sigarette, potrebbe tranquillamente essere scritto: "Nuoce gravemente alla salute". Certo, è un concetto portato all’estremo ed un paragone goliardico, ma credo che lo sprezzo del pericolo del motociclista, il suo fatalismo, somigli in modo vago a quello del fumatore che si accende la sigaretta pensando che la vita vada aspirata tutta. Non importa se c’è del catrame (nel caso delle sigarette).

Non ricordo bene, ma mi pareva proprio di aver letto qualcosa a riguardo della relazione Fumo/Pericolo di vita/Destino/Moto sul libro "Il veicolo perfetto" di Melissa Holbrook Pierson, svariati anni fa.

Pensavo che anche tu...e invece no, e invece no.

Ecco che l’altro giorno, trovandomi ad un aperitivo milanese, chiedo incuriosita ad un’amica motociclista, fidanzata di un centauro fumatore:

"Come ti vanno le cose dopo il divieto di fumo nei locali pubblici?"
Per tutta risposta mi dice un filo sorpresa: "A me le cose vanno divinamente!".
La guardo perplessa e lei, intuendo la mia confusione, mi sorride bonaria e continua:
"Mimi, io non fumo. E’ A. che fuma."
Poi quasi scocciata rincara la dose: "Chissà perché tutti quelli che ci conoscono pensano che a fumare nella coppia siamo entrambi!"

Infatti io me la immaginavo fumatrice di default, solo perché il suo partner fuma e frequenta tanti fumatori (motociclisti e non).

Eppure…

"Ma non sei nemmeno una ex fumatrice?" ho incalzato io ancora poco convinta.
"No, ho provato quand’ero ragazzina ma dopo quella volta nulla".

 
Avevo toppato la mia valutazione.

Esiste un profilo del fumatore tipo?

Sul momento non ci ho fatto caso ed abbiamo continuato la nostra chiacchierata su altri argomenti, mentre fuori dal locale uomini ragazze e ragazzi di tutte le età facevano comunella per fumare al freddo. Poi, nei giorni seguenti, ci ho pensato ed effettivamente delle "facce da fumatori" ovvero delle tipologie di persone che ti immagineresti tranquillamente con una sigaretta tra le labbra, forse esistono davvero.

Forse sono stereotipi e generalizzazioni, ma da quel breve scambio di battute con la mia amica non fumatrice (convivente di un fumatore storico) ogni tanto gioco ad un indovinello nella mia testa.

Il giochino dell' "Indovina chi"...fuma

Se sono in autobus, in autogrill, in ristorante, in ufficio in una situazione di attesa o noia mi guardo attorno e per gioco faccio un "toto-smoker game". Osservo gli sconosciuti e stimo una percentuale di quanto potrebbero essere fumatori o legati al fumo. Per look, gestualità, età, sesso…Mi faccio insomma delle proiezioni demografiche (totalmente ipotetiche, non scientifiche, assolutamente ludiche e inoffensive) sulla propensione e diffusione del fumo tra le gente.

Un po’ per farmi i fatti altrui in modo innocuo e fantasioso (non mi permetterei mai di indagare nei fatti se fumano o meno, quali marche, con che frequenza ecc…) e un po’ per vedere anche se ci indovino o se sbaglio di grosso. Per ora ho una buona media di stime verosimili. A confermare le mie proiezioni sono gli stessi interessati che poco dopo la mia puntata mentale ("…mmmmh quello lì secondo me fuma al 60%") mettono mano al pacchetto per estrarne la bionda e godersela in ampie boccate.

L'identità e la consapevolezza dei (non) fumatori

Forse perché ero fumatrice anch’io? Forse perché colgo dei piccoli segnali visivi (falangi giallognole, denti non bianchissimi, forma rettangolare sospetta nella tasca, rughine d’espressione attorno alla bocca, capello e pelle spenta, vicinanza del soggetto ad altri fumatori) ed olfattivi (odore di fumo sugli abiti, odore di zolfo o benzina)?
Non so. Ma ogni tanto questo giochino mi aiuta ad aguzzare la vista e l’odorato e l’intuizione. Non so insomma se si possa davvero dire che esistano delle "facce da fumatore". Sicuramente però fumare è strettamente legato anche all’immagine che si da’ di se stessi. E’ per molti versi legato ad un look. Un po’ come portare un rossetto al posto di un altro o una certa cravatta al posto di un’altra. Un modo per distinguersi (magari dai non fumatori) e riconoscersi (tra fumatori ed ex fumatori).

Perdere (preconcetti) è anche vincere

Ad ogni modo, nel caso della mia amica, è stato bellissimo essere smentita. Invece che perdere al mio giochino abbiamo vinto in due.

Postilla: Ho implementato il post con dei titolini/sezioni in corsivo per agevolarne la lettura e la comprensione (sono talmente complicata che mi capisco poco io stessa a volte!) :) 

Smettila... MimiJoy | 12:45 | link | commenti (6) | aneddoti, curiosita

giovedì, 10 febbraio 2005

Da che pulpito...

(da www.repubblica.it)

Pausa smoking per Joaquin Navarro Valls al Policlinico Gemelli di Roma dove il papa è ricoverato da 10 giorni. Il portavoce della Santa Sede si è intrattenuto per alcuni minuti sul balconcino al 10mo piano dove si trova l'appartamento di degenza del Pontefice, fumando una sigaretta.

Smettila... Latifah | 12:06 | link | commenti (2) | curiosita

mercoledì, 09 febbraio 2005

 

Ieri pensavo che se avessi inviato un SMS per ogni sigaretta non fumata (il costo è pressoché uguale) sarei a quasi 3000 messaggi inviati. Il problema sarebbe stato cosa scrivere per 30 volte al giorno...

Sigarette Maledette Sigarette

Smettiamola Mi Salva

Soprattutto Mai Scoraggiarsi

......

saluti gcb

Smettila... bygcb | 07:59 | link | commenti (5) | curiosita

martedì, 01 febbraio 2005

Forse ho peccato di egocentrismo, ma quando in passato decisi di smettere, mi tornava in mente questa canzone:

 ... E la gente intorno a me
 come un gufo vuole guardare
 ma di strano cosa c'è.....

(Vendo casa  Mogol /Battisti)

perché mi sentivo osservato, dai fumatori e dai non fumatori, mi sembrava di essere oggetto di studio o meglio.... di scommesse. Sentirmi "osservato" mi infastidiva, stavo facendo una cosa per me, solo per me

non volevo essere "giudicato" in un momento così delicato.....

gcb

P.S.

Ho smesso per liberarmi da un obbligo, la cosa più difficile è stata quella di convincermi della realtà ovvero che non ho rinunciato ad un piacere.

Smettila... bygcb | 08:32 | link | commenti (4) | curiosita, confessioni

giovedì, 20 gennaio 2005

Oibò... mi devo ricredere...la legge Sirchia pare funzionare come deterrente. Lo racconta il Corriere della Sera. 

Coveri invece inventa il tabarro per fumatori (notizia dal Tgcom.it )...e per chi non fuma? Qualche gadget o capo esclusivo? 
Non serve.
Smettere di fumare migliora la pelle, i denti, i capelli, le dita, l'alito, il sapore ed i profumi della vita. Look e animo ne guadagnano senza bisogno di orpelli.

Smettila... MimiJoy | 16:46 | link | commenti | notizie, curiosita

mercoledì, 19 gennaio 2005

Da Tgcom: un articolo che racconta come smettere senza poi ingrassare

Smettila... MimiJoy | 17:09 | link | commenti | notizie, curiosita, tecniche

 Visto su http://www.cbr600.it  (clicca qui)

Smettila... MimiJoy | 10:30 | link | commenti (2) | curiosita

venerdì, 14 gennaio 2005

Questa poi...! [per ridere]

http://www.tgcom.it/mondo/articoli/articolo217195.shtml

 

Smettila... MimiJoy | 17:07 | link | commenti (7) | curiosita

lunedì, 10 gennaio 2005

Requiem per le bionde

Da "Il Gazzettino" del 09/01/05:

Il funerale della sigaretta
di Camilla De Mori
 
Marcia funebre per sigaretta defunta. A intonare il requiem per la prematura dipartita delle "bionde", da domani bandite ex lege da bar, ristoranti e uffici pubblici, un manipolo di estimatori della magica accoppiata fra la "ciaccola" da tajut e le nuvolette di fumo che fanno atmosfera sopra il tavolino.
Al Fienile di Orzano, in via Buttrio 4, domani alle 21 andrà in scena così il primo e - almeno finora - unico «funerale della sigaretta » celebrato in regione con tutti i crismi. Pensato come un ultimo addio denso di nostalgia, ma anche di buoni propositi per l'anno nuovo. Ad invitare tutti gliaficionadosa celebrare l'estrema unzione in musica della "bionda" con o senza filtro i titolari del locale, Niky Fabiani e Fabio Mauro, fumatori non pentiti e rei confessi. «L'idea ci è venuta perché siamo fumatori e ci dispiace che non si possa più far fumare i clienti all'interno dei locali. Per questo abbiamo voluto organizzare un concerto dal vivo con il gruppo degli Audiopatia per commemorare questo evento», spiega Fabiani.

Perché di "evento" si tratta, almeno per tutti i fumatori incalliti che, dall'oggi al domani, in molti bar e ristoranti si troveranno esiliati al freddo e al gelo a tirare rapide boccate di fumo fra un bicchiere e l'altro.

Al Fienile le amate "cicche" saranno protagoniste di un'installazione fra il macabro e il goliardico. «Impiccate» alle travi del locale, circonderanno le ultime boccate dei friulani come un'opera d'arte postmoderna. Poi, allo scoccare della mezzanotte, a 24 ore dallo stop decretato per legge, «inviteremo i nostri clienti ad uscire dal locale e li condurremo nell'area fumatori riscaldata che abbiamo attrezzato all'esterno».

E che la sigaretta requiescat in pace.

Da "Il Gazzettino" del 07/01/05:

Non resta che fare il... funerale al fumo
L'originale idea del gestore del "Bar Blu", al XXV Aprile. Costa troppo "ghettizzare" il locale e così bandite le sigarette

di Pamela De Lucia
 
Bassano del Grappa - Un corteo funebre, una bara di un metro e mezzo, pacchetti di sigaretta pronti ad essere seppelliti, per sempre.È tutto pronto al Blu bar di viale Asiago, quartiere XXV aprile, per il funerale del fumo che sarà celebrato dalle 18 di domenica, alla vigilia della nuova linea Marginot del popolo del tabacco. Come scenografia un giretto attorno alla vicina rotonda per dare un po' di ritmo all'evento e candele accese per creare la giusta atmosfera. Qualcuno appenderà le epigrafi, qualcun altro indosserà i panni del frate e da un breviario leggerà il commiato. Infine un epitaffio siglerà per sempre l'addio al fumo nei locali pubblici. Dopo di che, birra a go go per tutti.Tabacco passa il testimone a Bacco. Da lunedì 10 i fumatori saranno messi al bando pressoché da ogni locale della città. Addio boccata di fumo dopo il caffè, addio piacevole intercalare tra una sorsata di birra e l'altra, addio riempitivo tra primo e secondo. Dura lex, sed lex. Nessuna eccezione alla regola sarà concessa. E allora sigaretta mia ti saluto, ma con goliardia.L'idea di questo irriverente funerale è partita proprio dai ragazzi che frequentano il locale di Tonino Zerbo.

Il mio è un ambiente piccolo spiega il gestore impossibile applicare i parametri duri della legge. L'impianto, poi, è costosissimo, 300 euro per mq. Tra l'altro non ritengono sia simpatico creare uno spazio apposito per i fumatori, completamente chiuso dal resto del locale. È una forma di ghettizzazione. Tutti però erano dispiaciuti del nuovo divieto, tanto che qualcuno mi ha addirittura chiesto di trasformare il Blu bar in un locale ad uso e consumo dei fumatori. Impossibile, la legge vieta anche questo. Non restava che sdrammatizzare. Anche perché ogni buon fumatore, per quanto quel mozzicone accesso gli piaccia, sa perfettamente che è una mina vagante per la sua e l'altrui salute. Ed in fondo di questo nuovo aut aut è anche contento, perché così non brucerà più pacchetto di sigarette nel giro di tre ore. E finalmente non dovrà più brancolare in quella cappa fumosa che rendeva l'atmosfera irrespirabile, con gli occhi che cominciavano a bruciare, la gola sempre secca, la puzza che si impregnava nei vestiti. Ora chi vorrà fumare dovrà interrompere la conversazione con gli amici, infilarsi guanti e cappotto e uscire al freddo, vicino ad uno dei tanti funghi riscaldati. Meglio se la legge arrivava d'estate, indubbiamente. Pazienza comunque, si creeranno nuovi comportamenti, impareremo a darci una regolata continua Zerbo - Da fumatore penso sia una cosa giustissima, per tutti. Ma almeno l'ultima sigaretta accendiamocela in allegria.

Smettila... MimiJoy | 11:08 | link | commenti (2) | notizie, curiosita

mercoledì, 05 gennaio 2005




Domani, 6/01/2005 Festeggerò, anzi festeggeremo (Tina e Nico e io) i miei primi 1461 giorni di astinenza da tabacco.
E io che mi credevo "una Zena" impenitente.
Inutile dirvi che a parte qualche chiletto in più sto benissimo e la bronchite è ormai scomparsa del tutto.
Basta, non voglio diventare noiosa! volevo solo rendervi partecipi:)
Un saluto, MF
PS: in 4 anni mi sono concessa 4/5 tirate in tutto, una all'anno più o meno

Smettila... metallicafisica | 12:22 | link | commenti (3) | curiosita

martedì, 14 dicembre 2004

Lo sapevate che Humphrey Bogart, mito del fumatore tenebroso, è morto di tumore all'esofago causato dal fumo? Scusate ma ogni tanto bisogna darcelo qualche pugno nello stomaco, perchè in fondo io credo che molti di noi che hanno smesso anche se non l'ammettono, ci girano intorno,  hanno avuto paura di morire! Ed è giusto così, io adesso lo ammetto, IO HO AVUTO PAURA DI MORIRE per questo ho smesso, sapevo che il fumo era un rischio enorme, e che purtroppo lo è ancora, perchè nessuno ci ridà i polmoni di una volta, mi resta solo da dire "speriamo bene".

Smettila... daffy | 17:50 | link | commenti (7) | curiosita

domenica, 05 dicembre 2004

Ciao! - Alla fine anche Shyboy mette piede in Smettiamola! Un grazie a Latifah per avermi invitato in questo blog e un saluto a tutti quelli che hanno smesso e agli aspiranti. Ieri a Milano ho cenato con un panino in una sala fumatori( l'unica che avesse delle sedie libere): ma non vi da fastidio( fumatori e non) quando state mangiando e qualcuno praticamente vi fuma addosso?

Smettila... shyboy | 18:46 | link | commenti (12) | curiosita

lunedì, 29 novembre 2004

SmettiRodeo

Ovvero sfida amichevole tra chi continua e chi ha smesso. Continuiamola! ha deciso di mettermi alla prova. Il girone di ritorno saremo noi di Smettiamola!  a giocare in casa, attraverso il multiblog, quindi pensate a come solleticare lo scetticismo di MassimoSdC

Smettila... MimiJoy | 15:08 | link | commenti (16) | notizie, curiosita

giovedì, 25 novembre 2004

Qui trovate un interessante studio sui danni provocati dal fumo di Marika De Acetis. Da leggere, che siate fumatori o meno.

Smettila... MimiJoy | 10:50 | link | commenti (3) | notizie, curiosita

 

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