
L'obiettivo è spegnere l'ultima sigaretta e non accenderne più...
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Quanto qui riportato non sostituisce in nessun caso il parere del medico di fiducia. Tutto ciò che trovate in queste pagine è frutto di esperienze personali
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Dicono che gli sms disincentivanti aiutino a smettere. Noi abbiamo un blog, e penso che il principio, tutto sommato, si molto simile.
Come cercare di smettere di fumare con l'aiuto delle erbe e di una corretta alimentazione
Back to the future (?)
Barcellona. Aprile 2005. Cena di lavoro al ristorante. Nessun divieto di fumo nei locali pubblici, ovvero come in Italia prima del 10 gennaio 2005. Un salto nel passato: abiti puzzolenti (e trattandosi di cena di lavoro all'estero anche tra i più carini del mio guardaroba), valigia nuova conseguentemente affumicata, bruciore agli occhi e prurito in gola.
Per carità, niente di irreversibile ma la cosa mi ha colpito. In Spagna sono tornata indietro nel tempo solo di qualche mese ma devo ammettere che ho sentito molto la mancanza del "vizio" all'aria buona nei locali che si respira invece da gennaio, in Italia.
Nel ristorante El Asador de Aranda sul cucuzzolo del Tibidabo in cui cenavamo (posto incantevole e con ottimo agnello!), e dove molti degli avventori fumavano ad ogni portata di delizie catalane, c'erano anche famiglie con bambini e persino una donna in evidente stato di gravidanza. Mi ha fatto impressione: non c'ero più abituata a vedere gente seduta a tavola sfumacchiare allegramente, ai posacenere pieni di mozziconi con il logo del ristorante, ai passaggi di accendino da un ospite all'altro.
Mentre in Italia...
Pare che il nuovo ministro della salute voglia "addolcire" la legge contro il fumo.
Speriamo bene che la mia esperienza spagnola non sia un mezza specie di "ritorno al futuro" in Italia!
A corollario, per chi parla l'idioma, qualche link in spagnolo:
http://usuarios.lycos.es/JCarlosG/
http://www.surgeongeneral.gov/tobacco/spquits.htm
http://www.el-mundo.es/especiales/2001/05/ciencia/tabaco/
http://www.medicinainformacion.com/dejar_de_fumar_libros.htm
Hasta luego!
Ieri ho finito la terza scatola dei cerotti antifumo. Da un paio di giorni li sto cercando in tutte le farmacie: niente! Ieri la definitiva risposta: sono esauriti a Roma, Napoli, Bari e Perugia...
Vabbè, poco male... Sarà destino. Da oggi proseguo senza. In fondo ne ero già stufa. Per precauzione mi sono portata dietro un po' di gomme alla nicotina di mio marito (si anche lui ha smesso, dal 7 gennaio). Fino a ieri il cerotto mi riforniva 21 mg di nicotina al dì, poco fa ho assaggiato un di quelle gomme: bleah! Mi sento molto più pulita senza! 
Da Tgcom: un articolo che racconta come smettere senza poi ingrassare
Cerotti
Per chi fosse interessato a smettere di fumare con i cerotti niquitin, informo che la casa produttrice offre anche un supporto semi-personalizzato, disponibile rispondendo al questionario pubblicato sul sito (link). Al questionario si accede unicamente digitando un codice stampato sulle scatole dei cerotti. Essendo io alla seconda scatola ho un numero in più (e presto anche un terzo, un quarto e così via...) disponibile per chi vuole provare a farlo, senza impegno.
Fatemi sapere.
Sto guardando lo speciale di "Porta a Porta" sul fumo. Al di là del dibattito ho trovato molto interessante ed attinente a questo blog l'ultimo approfondimento video riguardo alle terapie per smettere. Ho preso qualche veloce (e spero corretto) appunto:
Percentuale di successo dei vari metodi antifumo:
50% patch (cerotto), chewing gum, pastiglie sublinguali a rialscio lento di nicotina
75% farmaci
80% graffetta auricolare (caspita non avrei mai detto! Peccato che sia tra i metodi più costosi)
Per tutte le tecniche il servizio sottolineava l'importanza di un supporto psicologico (gruppo di autoascolto con supervisione di uno psicologo), di forza di volontà e buone motivazioni a smettere. Mi piace pensare che alla fine siano proprio questi ultimi due ingredienti a portare il 100% di riuscita nell'abbandono del vizio.
Interessante anche il dato sulle recidive: secondo alcuni studi pare che non ci si possa considerare al sicuro dal fascino delle bionde se non sono passati almeno 12 mesi dall'ultima boccata di fumo.
Ho superato la soglia dei 160 giorni, neanche a metà strada verso il prossimo traguardo, ma non mi angoscio, oramai penso al fumo solo quando capito da queste parti :) Buona notte, di respiri profondi, liberi, rigeneranti.
Concordo sullo smettere del tutto senza scalare, credo che già il fatto di averle in giro sia rischiosissimo. Personalmente io ho smesso non dopo aver scalato ma addirittura in un periodo in cui per stress stavo aumentando molto il numero delle sigarette e non riuscivo più a controllarle. Mi sono spaventata e le ho buttate via d'improvviso, complice magari un bel raffreddore che comunque un pò mi ha aiutata. Credo che ci voglia un punto di appoggio forte, per ognuno diverso, qualcosa su cui contare, qualcosa con cui partire, ma deve essere forte davvero per togliersele di torno. I miei portacenere sono diventati tutti portacandele e la cera fusa profumata ha sostitutito per sempre la cenere puzzolente, gli accendini non li butto via, ci accendo il gas in cucina, tanto ne trovo ancora sepolti nelle tasche o nelle borse, alcuni mi ricordano luoghi o persone, non li butterò via, tanto da soli non sono pericolosi, ma di sigarette in casa non ne tengo e ho paura che se ne trovassi nascoste forse cederei. Dal tabaccaio non sono più entrata neppure per i francobolli, meglio evitare, e se mi prendono le paturnie forti tengo sempre di scorta un bacio perugina.... solo che mi sono accorta proprio ieri sera che è triste il fatto che me li compro da sola, e più triste è che senza occhiali non riesco più a leggere il bigliettino.... Ma funzionano lo stesso: FATEVELI REGALARE!
Nessun precedente, nessuna scusa
A dire la verità non sarei molto per l'idea del "fermi un giro per un tiro", tendenzialmente considero chi ha rifumato come una persona che comunque ha ricominciato e non ha smesso del tutto. Se per esempio non avessi tenuto da conto la sigaretta fumata ad agosto (l'Ultima) a quest'ora potrei dire di aver smesso molti mesi prima! Sono un'integralista...(altro che Mullah! Scherzo!)
O fumi o non fumi più.
Ok, la defaillance ci sta, ma per me anche solo una sigaretta fumata in un brutto momento significa azzerare il tutto e ricominciare da capo. Infatti, la sigaretta fumata dopo magari mesi di astinenza vanifica gli sforzi fatti fino a quel momento.
Rappresenta un precedente.
Inconsciamente si è portati ad essere accondiscendenti con se stessi e ricaderci poi è più facile. "Ho smesso" lo si può dire ogni volta che si spegne una sigaretta, per assurdo. L'importante è non ricominciare; se si ricade in tentazione...è un imprevisto, succede. Per come la vedo io però, non te ne stai in prigione un giro come nel monopoli, ma rinizi la tua partita contro il fumo a budget azzerato e rinizi la tua corsa da principio.
Non so, credo che parte della mia forza e resistenza venga proprio dall'evitare quella sigarettina che diventerebbe un precedente e manderebbe letteralmente in fumo mesi di sforzi e lavoro psicologico. Forse sono troppo dura con me stessa, ma vedo che è l'unico modo per affrontare questo primo periodo di disintossicazione fisica e soprattutto mentale dalle sigarette.
Dentro di me ogni tanto sento ancora un pochina di voglia di fumare. Non posso abbassare la guardia, non ora. Sarebbe stupido. Non voglio cadere nell'autoindulgenza e dire: "sì, ho peccato, ma ho fatto solo un tiro, ero nervosa, ci stava da dio quella sigaretta, però mi ha fatto schifo il gusto, non lo farò più..." perché avrò un precedente e la prossima volta che sarò nervosa e il momento sarà giusto per fumare avrò meno forza per resistere. E riaccendere una sigaretta potrebbe essere più probabile.
Ecco, per questo io ho smesso di colpo (pur avendo diminuito moltissimo durante i mesi precedenti). Quando ho deciso di smettere e mi sono trovata fortemente motivata a farlo non ci sono state storie. Ho smesso. Di brutto. Via gli accendini dalle borsette, via i posaceneri, nessuna sosta in tabaccheria, alle birrate di motociclisti sono sempre seduta vicino a non fumatori e quelli che fumano sanno già che ho smesso, si limitano nel fumare e non mi sventolano il pacchetto sotto il naso. So che non sono sola e spesso ho riscontrato approvazione proprio dai fumatori. Eppoi ci siete voi di Smettiamola!
Il pensiero costante è "Se ne fumi una adesso hai sprecato tempo e forza per niente. Nessun precedente, nessun alibi". Non so se sia valido per tutti ma con me funziona così.
Stanza d'albergo
Un week-end in una città di mare, d'inverno. Arrivi dopo un viaggio di due ore, con una settimana di super-lavoro alle spalle, e non vedi l'ora di buttarti sul letto, a leggere il giornale e fare pure la pennichella: lussi che quando sei a casa tua non ti puoi permettere, perché c'è sempre altro da fare.
Arrivi alla reception dell'albergo, un tre stelle anni '70. Prendi la chiave della stanza prenotata da un mese, sali al secondo piano, apri la porta e... ti accoglie un tanfo di fumo stantio. Ma chi c'è stato qui dentro, un convegno di tabagisti? Chiami la reception, protesti, qui non si respira, e non è nemmeno questione di cambiare aria: la nicotina ha intriso il parquet, le tende, la testata del letto! Ma l'hotel è al completo, non c'è un'altra stanza disponibile. Apri i bagagli e spalanchi la finestra. Ma non servirà a nulla: la notte ti sembrerà di dormire in un posacenere, da levarti il respiro.
Ecco, se mai mi verrà voglia di accendermi una sigaretta, dovrò ricordare quel tanfo. E la voglia mi passerà, sicuro.
C'è post@ per noi
C'è chi scrive a Smettiamola! per raccontare che ce l'ha fatta, e come. Testimonianze da prendere ad esempio, come quella di Fausto:

Le mie 10 regole d’oro:
1) non tenere a portata di mano eventuali sigarette rimaste;
2) togliere dalla circolazione accendini, posacenere, pacchetti vuoti “in ricordo di”... (magari con la data dell’ultima sigaretta fumata... fa molto lapide... credetemi... alimenta solo la nostalgia)
3) chiedere a eventuali fumatori, facenti parte attiva della nostra vita, di evitare di fumare in nostra presenza (il mio ragazzo quando è con me non fuma più... un bel vantaggio per entrambi!)
4) per i primi tempi sarebbe meglio evitare serate troppo affollate di fumatori... la tentazione è difficile da tenere a bada, soprattutto all’inizio
5) niente caffè per un po’... l’abbinamento con la sigaretta rischia di far impazzire anche i più fiduciosi
6) lavarsi immediatamente i denti dopo i pasti e trovarsi subito qualcosa da fare. Sgomberare la cucina, lavare i piatti, collegarsi al computer... qualsiasi cosa possa tenere la mente impegnata
7) per le interminabili ore della sera, magari da passare davanti alla tv, io ho trovato d’aiuto armarmi di un sacchetto di brustolini. Tengono le mani e la bocca impegnate e distraggono con successo.
8) per evitare anche la sigaretta del dopo rapporto (che tra l’altro per me è stata la meno problematica), consiglio di annegarsi in un mare di coccole, o, ancora meglio, di lasciarsi scivolare nel dolce sonno che solitamente coglie volentieri entrambi.
9) battezzare una stanza della casa dove vi riprometterete di non fumare mai (per me è la camera da letto) e raggiungetela nel momento in cui vi assalirà la voglia di fumare (io entravo in camera e mi sistemavo sul letto magari a leggere... nella mia mente riecheggiava la promessa che mi ero fatta. “qui non si fuma”).
10) i primi giorni non state mai con le mani in mano. Occupate anche il più inutile degli spazi... I momenti di pausa ricordano la sigaretta e la sensazione di tranquillità che pareva donarci per quei pochi minuti.
Questi sono i punti fermi della mia tecnica di chiusura con il fumo.
Di certo ho accompagnato il tutto con la solita massiccia dose di buona volontà e vi assicuro che la soddisfazione è tanta e che il poter fare un’ora di palestra senza l’affanno da fumo, è un traguardo che merita davvero la fatica fatta.
Si vive meglio...
Vogliatevi bene.
Resistere, resistere, resistere.
Aaaah, dura la vita di un'ex! Come affrontare una cena con fumatori? E' forse la prova più difficile, e soprattutto come fare a non passare per l'acida ex? Ci vuole un buona dose di autocontrollo ma non basta, serve l'aiuto di qualcuno pronto a fulminarti con lo sguardo e, se servisse anche con uno strale di fuoco se tenti di accendertene una. Da soli è difficilissimo resistere, infatti la soluzione che ho adottato io è stata quella di chiedere aiuto ad una serie di amici pronti anche a darti un calcio sotto il tavolo e a giurare di fartela pagare se ci provi. Così, e solo così ho resistito sabato al desiderio di chiederne una dopo il caffè.... Mi sono guardata intorno e ho preferito non rischiare la figuraccia anche perchè non avevo motivazioni valide da addurre del tipo: "Una sola dopo il caffè... che vuoi che mi faccia?" Non ci credevo nemmeno io...Così la mia amica che mi controllava, anche lei ex fumatrice, intuendo il disagio, mi ha trascinata fuori sul balcone a guardare le stelle... Certo fuori ci potevano andare loro, i fumatori... ma che vuoi fare, meglio la resistenza passiva che rischiare di non essere più invitati, ci vuole pazienza. Daffy
Ciao da Daffy. Un aiutino?... bè ognuno ha il suo metodo, io per esempio non ho la costanza per assumere terapie, ma l'omeopatia mi sembra la migliore, non credo ai prodotti a basa di nicotina, non so, mi danno l'impressione di "puzzare come una cicca spenta" invece ho letto che la valeriana darebbe un senso di disgusto dal fumo e inoltre rilassa. Ma dato che il problema è tutto nella testa, bisogna risolverlo dentro di noi, credo che ci siano due tipi di fumatori, chi fuma per darsi un tono, per tenere occupate le mani, "il fumatore gestuale" quello che di solito fuma di più quando è in compagnia, ed allora va benissimo il komboloi o qualsiasi oggetto antistress, un anello da rigirare fra le dita, qualcosa da strapazzare in tasca, ma anche un bel libro da sfogliare, da tenere in mano, che secondo me, in compagnia, di tono ne dà davvero tanto. Invece io appartengo alla categoria dei fumatori orali, quelli che fuma-va-no per un contatto diretto con la sigaretta, quelli che la mangiano, che ne gustano il sapore, i peggiori, quelli che fumano pure da soli all'infinito, qui la questione è riempire un vuoto interiore.... robà da analisi, ma intanto io ho optato per il cibo, non la bulimia per carità, ma piccoli aiuti sopratutto serali, cioccolata per lo più, amara per non ingrassare, da far sciogliere in bocca davanti alla televisione, funziona, anche perchè la cioccolata dà una lieve dipendenza che sostituisce quella da nicotina. Fidatevi io in un mese e mezzo non sono ingrassata un etto, l'importante è non esagerare, qualche brufolo ci scappa ma ho notato meno rughette e un colorito più luminoso, e sopratutto un umore migliore.
Me lo date un aiutino?
Prendo spunto dal bel racconto di MimiJoy sul komboloi per affrontare l'argomento degli "aiutini", ovvero dei trucchi per smettere di fumare, o comunque per superare le crisi di astinenza.
In questo campo non c'è un metodo valido per tutti, si sa. C'è chi preferisce calare con gradualità il numero di sigarette e chi (come me) opta per il "tutto subito". Allo stesso modo, c'è chi usa con successo le gomme da masticare e i cerotti alla nicotina e chi si affida all'ipnosi, alle sigarette di erbe, agli spray.
Io ho optato per l'omeopatia: già da mesi avevo in casa una cura "su misura", prescritta dalla mia omeopata di fiducia, che punta soprattutto alla disintossicazione. Chiedete consiglio anche in farmacia: gli scaffali sono colmi di "aiutini". L'unico prodotto che non è in vendita, e che dobbiamo fabbricare da soli, è la forza di volontà.
E voi, che avete smesso di fumare già da tempo, che "aiutini" vi siete dati?
Il komboloi
Palpo il mio giubbotto da moto per accertarmi di non averlo perso. Sento le sfere attraverso il tessuto tecnico e mi tranquillizzo. Oramai stiamo salpando e vedo il porto di Patrasso allontanarsi.
Troppo piccolo per essere una collana e troppo grande per essere un braccialetto. Perfetto per essere manipolato, sgranato tra le dita, fatto girare attorno all’indice, soppesato nel palmo della mano. Il komboloi acquistato a Monemvassia è un grazioso oggettino. Gli anglosassoni lo chiamano “worry beads” perché i suoi granelli tondeggianti sono degli scacciapensieri. A me ricorda invece un rosario.
Quasi tutti i greci, uomini e donne, giovani e vecchi, hanno un komboloi. Talvolta in pietre dure, ambra, corallo, avorio, legno che spesso viene tramandato di generazione in generazione ed esposto in appositi musei.
Nella botteghina in cui l’ho comprato avevo subito chiesto informazioni, ma la risposta, in un inglese stentato, era stata vaga: “Si tiene in mano, ci si gioca per non pensare…o per pensare meglio”. Ovviamente volevo saperne di più, ma l’anziano negoziante mi aveva dato un laconico responso: “Lo usa chi vuole smettere di fumare o… smettere di amare chi non ci ama”
Eh, la saggezza degli antichi greci; lo sapevano bene loro che il vizio e gli amori infelici spesso vanno a braccetto!
Col vento i capelli mi frustano il viso, mentre il rumore dei motori in sottofondo è costante e ipnotico. Sento chiamare il mio nome e lo sguardo abbandona il mare tagliato dallo scafo del traghetto. Mi volto, rientro in nave e vedo i miei amici al casinò. Si giocano le ultime dracme. Uno di loro ha poggiato un pacchetto di West sulla slot-machine e abbassa la leva con la sigaretta tra le dita. Sono tentata di scroccargliene una. L’ennesima di questa vacanza. Poi infilo la mano nella tasca interna del giubbotto ed estraggo il mio komboloi. Gruppo Motonauti estate 2001. Sette motociclisti in giro per il Peloponneso. Sono state settimane splendide: tra campeggi, templi, musei, castelli, taverne, porticcioli.
Da dietro due braccia abbronzate mi cingono cullandomi; mi volto: è il mio ragazzo che sorride e invitandomi a togliere il giubbotto. Nello sfilare la manica, il komboloi cade sulla moquette decorata del casinò. Mi chino per raccoglierlo e lui mi chiede ”Ma, funziona..?”. Dal basso lo scorgo un filo perplesso, gli sorrido alzandomi “Sì, ‘more!” e gli offro un abbraccio.
Solo per smettere di fumare, non mi serve per smettere di amare. E le perle del komboloi ricominciano a fluire tra le mie dita.

C'è posta per noi
La casella di posta di Smettiamola! sta ricevendo segnalazioni, commenti e richieste di aiuto. Questa è la testimonianza di checcofis:
Ciao a tutti, ho scoperto questo blog navigando su Libero per caso e trovo che la mia esperienza possa far riflettere molti fumatori, ex fumatori e i fumatori che vogliono e provano più volte a smettere di fumare! Ho 25 anni e fumo dall'adolescenza, ma per fortuna non sono mai stato un fumatore accanito, quindi in questi anni ho sempre fumato un max di 8/10 sigarette al giorno e addirittura la prima l'accendevo solo dopo pranzo al momento del caffè! Comunque c'erano i periodi e le serate in compagnia di amici, dove si esagerava a fumare e la mattina dopo ci si alzava con un polmone in meno o con la tosse da vecchi!
Pensando a tutto ciò, quattro giorni fa mi sono chiesto: ma perchè devo dipendere da un oggetto che può essere nocivo per tantissimi motivi?! Allora dentro di me ho pensato, per ora non mi va più di fumare e sfido la sigaretta e le sue tentazioni, non fumo ma senza dire a me e agli altri SMETTO! Insomma morale della favola sono passati quattro giorni senza fare neanche un tiro e chissà se ne passeranno ancora altri, per adesso non ne sento la mancanza e il fatto di resistere mi fa sentire più forte, più sicuro e più rilassato addirittura! Per non parlare del risparmio economico e dei miglioramenti di salute (come non alzarsi più con la tosse da vecchio!). Sono sicuro che è una questione solo di volontà e convinzione che la sigaretta quando vogliamo è lì che ci aspetta, ma l'importante è non abusarne, perchè molte di esse sono inutili!!! Forza ragazzi, il nuovo motto è: Rimandiamola! (e non smettiamola!)
E bravo checcofis! Tienici aggiornati, facciamo tutti il tifo per te. ![]()
Oggi sono 15 giorni, non male davvero.
Veniamo a scoprire un po' di segreti, perchè qui nessuno è superman e qualche asso nella manica ce lo si deve avere. Si da il caso che la decisione di smettere è stata presa congiuntamente anche da colei che ha l'ardire di vivere sotto lo stesso tetto mio.
E' facile capire quanto questo aiuti. Quando ci prendono i momenti di crisi di astinenza e siamo in casa entrambi, magari i bimbi sono già a letto, beh, ci guardiamo negli occhi e scarichiamo la tensione della ROTA in altro modo.
Che è sempre meglio di un calcio nelle gengive no?
Ho preparato lo schemino provvisorio...mancano alcuni nominativi perché dai post scritti, in certi casi, non sono riuscita a risalire alla data precisa di stop al fumo. Segnalate pure modifiche e/o integrazioni qui nei commenti oppure al mio indirizzo mail: mimijoy[at]gmail.com. Ci servirà come sprono...
Il metodo Graziella (prima puntata)
Lei ce l'ha fatta. E con il suo metodo ci sta provando anche lui.
Anche a me è servito per rafforzare la mia motivazione a smettere. Perciò ho deciso di proporvi, a puntate, l'ormai celebre
Metodo GraziellaÓ
Niente terrorismi. Niente prediche. Chiariamoci subito: ho smesso di fumare ma resto una fumatrice dentro di me. Questo intervento serve a spiegare il "Metodo Graziella" per smettere di fumare. Prima di tutto qualche avvertenza. Al di là del nome scherzoso con cui Diego ha chiamato questo metodo, questo è un post serio in cui racconto come ho smesso io. Il tutto liberamente ispirato dai consigli di un opuscolo informativo di una asl veneta.
Penso che questo metodo sia più utile per i fumatori medio-forti. Per quanto mi riguarda fumavo 20-25 sigarette al giorno. Chi fuma qualche sigaretta al giorno credo abbia meno difficoltà a smettere. Se non altro perché una cosa è passare in tutto mezz'ora al giorno fumando, un'altra cosa è accendersi una sigaretta ogni trenta minuti. La preparazione prima di smettere è molto importante. Soprattutto se la volontà non è nelle nostre corde.
Innanzitutto le motivazioni. Devono essere personali, il più possibili autonome. In questo caso sarà più semplice resistere alle ricadute. Il tutto va affrontato serenamente. Ma con serietà. Per esempio io cerco di vederlo come una bella cosa che facevo una volta. Una buona idea è trovare dieci motivi e scriverli su un foglietto di carta da tenere con sè. Che so, motivi come "il bianco dei denti" o "evitare l'ictus" fino a "risparmiare denaro" e "cantare meglio". Ognuno si scelga i propri. Il foglietto dev'essere pronto all'uso, perchè le ricadute sono insidiose.
(continua)
Probabilmente vi sarà capitato di leggere già questi benefici, immediati e non, dovuti all'assenza di sfumazzate...ma si sa repetita juvant no?
e non dite che repetita stufant!!!!!:)
DOPO 20 MINUTI
La pressione sanguigna tende a normalizzarsi
DOPO 8 ORE
Il livello di monossido di carbonio nel sangue scende verso la norma e s'incrementa il livello di ossigeno
DOPO 24 ORE
I tuoi capelli, la tua pelle e il tuo alito non hanno più l'odore del fumo
(latifah? hai ricominciato a sbaciucchiare il tuo LUI?:)))
DOPO 48 ORE
Il tuo senso del gusto e dell'olfatto migliorano
DOPO 72 ORE
Ti è più facile respirare dopo il rilassamento del tubo bronchiale; aumenta la tua capacità polmonare: hai sfrattato la nicotina dal tuo corpo
DALLE 2 SETTIMANE AI 3 MESI
Aumenta il tuo livello di energia, se ti osservi allo specchio noti che hai il viso più roseo e rilassato, un colorito della pelle più luminoso e i capelli più splendenti: sono tutti effetti del tuo stop al fumo
DOPO 9 MESI
Tosse, congestione, fatica e respiro corto diminuiscono. Le ciglia vibratili del tuo apparato respiratorio (gli "spazzini" del tuo corpo), precedentemente paralizzati dal fumo, tornano in azione e con loro la capacità di combattere le infezioni. La tua energia è sempre più in attesa
DOPO 5 ANNI
Il rischio di decesso per tumore polmonare si riduce progressivamente del 50% circa, diminuisce il rischio di sviluppare tumori in altre sedi anatomiche: bocca, esofago, faringe, laringe, reni, vescica e pancreas. Per le coronarie il rischio si riduce gradualmente
DOPO 10 ANNI
Il rischio di decesso per tumore polmonare è paragonabile a quello di una persona che non ha mai fumato
Buon week end a tutti gli ex smokers e a chi sta provando a diventare ex:)
mf
Buongiorno a tutti.
Giorno numero 2, ora 35ma. Situazione in questo momento stabile.
Resoconto della serata e notte: Cena normale, magari ho mangiato un po' più voracemente. Il tasso di nervosismo era chiaramente elevato e a farne un po' le spese sono stati i figli. Del resto anche loro in crisi di astinenza per aver mollato il Biberon. Una famiglia a rota direi.
Dopo cena inquietante, il rito prevedeva che dopo aver messo a posto la cucina sarei uscito fuori al balcone a fumare. Ieri ho sbarrato il balcone.
Per fortuna erano arrivati a casa sia il nuovo numero di National Geographic che Le Scienze. Ho letto avidamente di tutto, anche una difficilissima dimostrazione topologica della congettura di Poincarè (ovviamente non capendo un cazzo).
La notte molto nervosa, anche mio figlio nervoso (alla piccola lo abbiamo lasciato il biberon). Si è svegliato con gli incubi anche lui, ci siamo messi in cucina alle 3 di stanotte, entrambi un po' sudati. Ci siamo guardati per un po' negli occhi per trovare la solidarietà dell'altro. Abbiamo sgranocchiato un paio di biscotti e una mela.
Stamattina pensavo di svegliarmi con la voglia di fumarmi un baobab. Incredibilmente no, anche se ho sempre pensato che la migliore sigaretta fosse la prima dopo la colazione, stamane non ho avuto grandi problemi. Arrivato al lavoro subito la prova del caffe.. superata direi brillantemente con il contemporaneo acquisto delle 4 bottiglie di acqua che mi faranno compagnia oggi.
RESISTERE RESISTERE RESISTERE.
Ciao a tutti, io fumo da 14 anni e un annetto fa ho provato a smettere, resistendo due o tre settimane con certe pipette alla nicotina e una sigaretta al giorno. Alla fine ero troppo nervoso. Ogni confezione di pipette costava quanto due stecche, e poi avevo sempre voglia di fumare.
Il fatto è che ogni volta che ci penso mi chiedo perchè. In realtà sono convinto che voler smettere di fumare senza nessuno scopo particolare - la salute non è importante - semplicemente non funziona.
Penso che ci si debba porre un obiettivo, mettersi in testa qualcosa che si potrebbe ottenere esclusivamente perdendo il vizio. Una cosa alla quale non potremmo rinunciare.
Ora, il problema è che non l'ho ancora trovata: aiutatemi, ho bisogno di suggerimenti :)
Nel frattempo mi curo con brevi (purtroppo) astinenze forzate: quando si va in moto non si può fumare. Però non si può passare una giornata in moto. E poi mi è costava centinaia di stecche: fatelo solo se volete _anche_ diventare motociclisti.
Un sistema che invece può sembrare sicuro ma non funziona per niente è resistere senza fumare fino alla chiusura dei negozi: giorni fa mi sono rigirato nel letto fino alle 6 del mattino, poi sono uscito quasi in mutande per cercare un bar tabacchi aperto (tipo Il Grande Lebowsky quando va al supermercato in accappatoio e pantofole a comprare il latte).
Da un po' di tempo cerco di convincermi che dovrei finirla con la vita sedentaria, smaltire la panza, tenermi in forma ecc... un mio amico insiste che devo correre, fare sport come lui. Quindi devo smettere di fumare. Il fatto che gli sportivi non amino la solitudine mi dovrebbe aiutare.
A breve varcherò per la prima volta in vita mia l'ingresso di una palestra.
Come mandare in fumo una vacanza...
Oggi entro nell’undicesimo giorno senza sigarette.
Ho fatto un calcolo.
Fumavo circa 4 euro al giorno (approssimazione per difetto).
Ovvero, circa 120 euro al mese.
Quindi, quasi 1.500 euro in un anno.
In pratica, ho mandato in fumo una vacanza alle Maldive.
Un altro buon motivo per non ricominciare... e un obiettivo da raggiungere, magari per una bella vacanza subacquea!
(Foto tratta dal sito TuttoMaldive)
Salve smokers per poco!
Quando decisi di smettere oltre a pensare ai miei polmoncini, pensai anche al mio portafoglio:
Fumavo quasi due pacchetti di sigarette al giorno (quasi ottomilalire allora)...
Ogni giorno mettevo in un cassetto la cifra che di solito spendevo per le sigarette.
dopo due mesi che non fumavo avevo quasi mezzo milione:
La prima volta che avevo tentato di smettere, al 15simo giorno di astinenza decisi di premiarmi con...Una sigaretta...e ovviamente ricominciai peggio di prima.
Stavolta mi premiai con una giornata di Shopping e la soddisfazione fu veramente molta:)
Buona giornata a tutti, mf
Eccomiiii... ero via, sono appena rientrata, certo che partecipo !
Sono una ex-fumatrice, fumavo due pacchetti e mezzo di Camel... La prima volta che smisi fu quando, iscritta d'ufficio dalle mie amiche al corso di sub (a Milano, piscina, d'inverno, brrr) decisi che non fumare avrebbe decisamente migliorato la mia apnea... tutte palle! inoltre tornavo a casa e sbranavo tutto ciò che identificavo come commestibile sulla mia strada, i gatti mi giravano alla larga temendo che sarei arrivata anche a loro... morale..10 kg!! ma con fatica e tanto sport, smaltiti. Non ho fumato per 4 anni. Poi, ma sì, cosa vuoi, una sola, dopo il caffè, dopo il pasto, dopo il digestivo... in una settimana ero tornata al punto di partenza.. Che disastro.. Fumai per altri quattro anni, sempre oltre i due pacchetti. Poi, durante uno sciopero dei tabaccai, decisi che sarebbe stato meglio destinare tutti quei soldi ad attività più soddisfacenti, e, anche in vista di una mia possibile evoluzione in stato di 'madre' (cominciavo a pensarci), colsi l'occasione e non ne fumai più nemmeno una.
E' un periodo vi confesso che mi capita di sognare di fumare, a volte ho proprio proprio voglia, ma per fortuna non ho ancora ceduto.. ed anche ringrazio la mia amica Anto che, in diversi momenti di grande debolezza, mi rispose così: "cara, tu sai quanto tengo a te.. non sarà con una mia sigaretta che ricominci.. se vuoi te le vai a comprare!!"
Per il momento vi saluto, a presto!!
cristina
è qui l'anonima fumatori?
si parla e poi ci si commuove e gli altri applaudono,come nei film?
allora
"salve io sono la giarina
ho iniziato a fumare da ragazzina,
con le north pole,le sigarette alla menta
fumando,mi sentivo molto più grande ed interessante,ma non mi piaceva molto..
anzi mi faceva venire il mal di stomaco,
però ho insistito e sono passata alle muratti..
anche quello che poi sarebbe diventato il mio tre-quarti fumava
le goluase..lui
abbiamo smesso insieme
lui per ragioni di salute
io per un "fioretto"sempre legato alla sua salute
quindi se è guarito è merito mio
forza latifah,non facile ma ci si riesce"
*la giarina scende dal palco(di muso)tra lo scrosciare di applausi,richieste di bis,lancio di rose mature,color pomodoro"
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